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Aisthesis

  |   mostre, musei

All’origine delle sensazioni.
 
Diciannove opere di James Turrell, l’artista del cielo, e di Robert Irwin, l’artista della percezione, in mostra a Villa Panza.
www.aisthesis-fai.it
 
“Nel Roden Crater, quando giriamo lo sguardo, vediamo la massa interna fatta di cenere di lava nera,
piena di ombra opaca che aumenta in relazione alla discesa del sole verso l’orizzonte. Abbiamo una
impressione di oppressione e di smarrimento di fronte al buio ed alla massa inerte della montagna,
ma necessariamente dobbiamo alzare lo sguardo verso il cielo, che diventa visibile in tutta la sua
estensione.
Abbiamo l’impressione di trovare la libertà, dal buio alla luce piena. Dal nero al blu infinito.
Quest’ultima è l’impressione più forte, una vita più intensa circola nelle nostre vene, una speranza
senza limiti ci riempie di una luce serena simile a quella che stiamo guardando, che viene da
lontano. Il sole è ormai sceso dietro il margine del cratere, ma l’aria è piena di luce, comincia a
diventare rossa a prendere i riflessi del tramonto. Il cielo da blu intenso diventa celeste chiaro,
sembra una superficie colorata stesa sopra di noi, fatta con un materiale che non si può toccare, che
non ha peso pur essendo reale. Dal blu infinito al celeste tangibile, morbido, puro.
Quando il tramonto inizia i colori si susseguono lentamente riempiendo tutta la volta celeste, le
sensazioni di superficie solida a quella di una dilatazione infinita della percezione si alterano.
Quando vi sono delle nubi, con grandi volumi verticali emergenti dall’orizzonte, il contrasto di
aperto e chiuso diventa ancora più forte, le masse colorate assumono dimensioni immense.
Quando il cielo comincia ad essere viola e poi blu profondo, appare la prima stella intensamente
luminosa. Non bisogna attendere molto per vedere il cielo riempirsi. La luce del tramonto è
scomparsa, è notte, ma il cratere non è buio, reso quasi luminoso dalla quantità di stelle. L’aria è
particolarmente limpida e la visibilità molto superiore alle regioni umide. L’Universo vive perché è
pieno di luce. E’ inevitabile pensare alle sue origini, alla nostra origine.”
 
di Giuseppe Panza di Biumo tratto da “L’umana avventura” (Jaca Book Milano, 1987)



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